Cineteca e sala lettura

Collezioni private personali  in VHS donate per l’avvio di una cineteca.

Moltissimi film su cassette VHS, cartoni animati, gialli, western, azione, fantascienza, documentari e tanto altro. Ora bisogna catalogarli per tematiche ed il lavoro non è da poco…

Costruite varie scaffalature e posizionate in modo da poter contenere il numero massimo di videocassette.

Si è ricavato anche qualche scaffalatura per contenere libri che a breve i cittadini porteranno per avere anche un angolo lettura.

Dietro riflessione e quindi input di Davide nello spazio tra le scaffalature delle VHS si è ricavato un piccolo vano per un piccolo teatro dei burattini.

 

Costruire una compostiera

Ogni volta che parliamo di compost, intendiamo un fertilizzante naturale che è frutto del compostaggio dei rifiuti e di un particolare sistema di conservazione degli scarti organici. Il suo aspetto è simile a un terriccio soffice e scuro, molto nutriente.

Il compost deriva dalla raccolta di scarti o residui di rami, erba, foglie, a seguito della potatura del giardino, piuttosto che dagli scarti in cucina, come bucce di frutta o verdura.

Per costruire una compostiera da giardino ci serviranno quattro piedi di legno (misure orientative 8x8x4 cm), 9 tavole di legno dallo spessore di 2 cm e dalle misure orientative di 10×82 cm, 2 montanti in legno a sezione quadrata (80×80 mm con altezza di 89 cm), 2 montanti in legno a sezione quadrata ma questa volta l’altezza sarà di 77 cm mentre la sezione resta invariata di 80×80 mm. I quattro montanti andranno a costituire gli angoli della compostiera, le altezze sono differenti perché i montanti anteriori dovranno essere leggermente più corti.

Serviranno, inoltre: 20 tavole da tagliare in diagonale con spessore di 2 cm e lunghezza di 86 cm e altezza di 22 cm. Due tavole di legno 10×65, 12 distanziatori di legno 2x2x4 cm. Quattro listelli da 2×2 con altezza da 77 cm o due profili a U. 10 tavole di legno anche questa volta 10×86 cm e spessore 2 cm. 2 cerniere per il coperchio, viti per fissare le tavole ai montanti e l’impregnante.

Le misure sono riferite alla costruzione di una compostiera in legno piuttosto capiente, l’altezza della compostiera è data principalmente dai montanti. Vediamo come proseguire con la costruzione:

1) Fissate i quattro piedi con delle viti a due tavole da 10 x82 cm. Fissate trasversalmente alle due tavole le altre sette assi della stessa misura. Anche in questo caso impiegate le viti. Le tavole dovranno essere distanziate tra loro di circa 2 centimetri per consentire agli eventuali liquidi di defluire e soprattutto per garantire una buona areazione.

2) I fianchi del cassone compostiera dovranno essere fissati con le tavole da 10×86 cm ai montanti, per garantire un buon ancoraggio fissate le tavole con due viti. Anche in questo caso la distanza delle tavole deve essere di due centimetri per consentire la circolazione dell’aria. Ogni lato della compostiera avrà un montante posteriore da 89 cm e uno anteriore da 77 cm.

3) Al fondo degli angoli del cassone/compostiera, fissate due pannelli preassemblati. Fissate poi i due listelli da 2×2 cm sui montanti del lato di apertura. Lasciate uno spazio di 2 o 3 cm per lo scorrimento delle assi di chiusura: questa strategia vi consentirà di poter aprire completamente la parte frontale della compostiera.

4) Preparare le tavole di apertura per costruire il coperchio. Avvitate trasversalmente su due tavole le altre da 10x86cm e fissate il coperchio con le due cerniere.

 

Il compostaggio domestico permette di ottenere fertilizzanti biologici di alta qualità, solamente grazie alla decomposizione degli scarti di origine vegetale e alimentare.

 

Preziosi sono i rifiuti di origine vegetale che provengono dalla cura dell’orto e del giardino, come rami, erba, paglia, foglie cadute, fiori secchi ma anche scarti che normalmente buttiamo nella spazzatura come i fondi di the, caffè, tisane, gusci di uova e di frutta secca, bucce (e noccioli) di frutta e verdura.

 

Il compostaggio dei rifiuti organici provenienti dalla cucina e dall’orto rappresenta la soluzione più naturale per smaltire questi prodotti, in maniera ecologica e sostenibile, favorendo anche la formazione di humus e fertilizzante per la coltivazione della terra.

Il procedimento dura mediamente qualche settimana, Il corretto processo di compostaggio avviene grazie alla presenza di aria, dei giusti nutrienti (in parte secchi e in parte verdi ed umidi) e dell’umidità.
E perché il risultato sia ottimale, è bene ricordare che è fondamentale garantire agli organismi viventi, lombrichi, che possiamo definire attori del processo di decomposizione, una nutrizione equilibrata, ottenibile soltanto con una buona miscelazione dei rifiuti e degli scarti, favorendo una composizione varia, elemento che aiuterà anche a velocizzare il compostaggio stesso.

Iniziano ad essere presenti sul mercato diversi modelli di compostiere (o “composter”), il cui prezzo mediamente si aggira sulle 75-100 Euro. La plastica la fa da padrone tra i materiali (quella riciclata in particolare), le forme sono in genere cilindriche, esagonali o quadrate, c’è possibilità di scegliere tra modelli con differenti capacità. Alcune compostiere sono coibentate per trattenere meglio il calore durante la fase di fermentazione, altre sono chiuse sul fondo per evitare la penetrazione di ratti ed altri animali, ma con fessure che assicurano il drenaggio e l’ingresso ai lombrichi e agli insetti del terreno. Quest’ultima soluzione ci trova però piuttosto diffidenti perché se non si opera con estrema attenzione, nonostante il sistema di drenaggio, si possono verificare ristagni idrici sul fondo della compostiera, che danno luogo a fermentazioni anaerobiche e quindi a sgradevoli odori.

In tutte le compostiere in commercio è previsto un coperchio superiore, rimovibile per il riempimento ed il rivoltamento del materiale, e un’apertura inferiore per l’estrazione del compost maturo

Prove per il Carnevale

Fervono i preparativi per il Carnevale

Il Comitato ex Convitto Monachelle è impegnato per la prossima edizione del Carnevale a Scampia e per quello in piazza ad Arco Felice.

Molti volontari sono già a lavoro per la realizzazione del drago e dei vestiti che indosseranno per la sfilata, se qualcuno ha voglia di venire a  dare una mano e divertirsi questo è il momento giusto.

Carnevale di Scampia la più “antica” festa di Carnevale partecipata cittadina.

Monaci e monachelle in rappresentanza del Comitato allegramente preparano i loro abiti.

Giù le mani da Nisida

Domenica 14 gennaio 2018 ore 10  concentramento al

Lido Pola

Giù le mani da Nisida | Riscopriamo insieme l’isola

 

Nell’accordo interistituzionale siglato tra Comune, Regione e Governo a luglio, emerge una chiara contropartita alla realizzazione del parco pubblico urbano nell’area dell’ex Italsider e della rinascita della spiaggia pubblica a Bagnoli: Nisida.

L’isola, secondo piano, dovrà essere annessa al Sito d’Interesse Nazionale: non solo il suo destino non sarà deciso dagli abitanti del territorio, dai napoletani e da coloro che vivono l’Area Flegrea, ma sarà soggetto anche all’articolo 33 dello SbloccaItalia.

A questo punto l’intesa prevede una serie di trasformazioni radicali per gli edifici della Marina militare posti sull’isola. Questi dovrebbero divenire degli alberghi di lusso, al cui servizio vi sarebbe un rinnovato porto e infine le spiagge antistanti la Marina e Cala Badessa che, a dispetto delle bonifiche, diventerebbero dei lidi privati. Il tutto mentre il destino del carcere e dell’area della fabbrica sono e restano incerti.

Nisida sarebbe l’obiettivo dell’ennesima privatizzazione del nostro territorio. Le bellezze dell’isola sono e resterebbero negate al quartiere di Bagnoli, agli abitanti dell’Area Flegrea e napoletani, a tutti e tutte noi. Non solo: sarebbe anche l’ennesima dimostrazione dell’approssimazione e menefreghismo di chi, animato dai peggiori istinti speculativi e predatori, desidera realizzare un’operazione sconclusionata e slegata dalle prospettive reali di sviluppo per il territorio.

Il rischio maggiore è che questa operazione sia il primo e l’unico risultato concreto dell’accordo interistituzionale. Per questo motivo, da subito, è necessario mobilitarci.

Appuntamento domenica 14 gennaio 2018, concentramento al Lido Pola alle ore 10: Tutti e tutte insieme riscopriamo l’isola. Giù le mani da Nisida, sui nostri territori decidiamo noi. Fonte

Info del 13 Gennaio 2018

Fonte 

‼️ Attenzione, messaggio importante
⚠️ Revocata l’autorizzazione per la passeggiata organizzata dall’Assemblea Popolare!

La direzione ha deciso di revocare la possibilità di tenere la passeggiata a causa di «gravi episodi accorsi e per ragioni di ordine e sicurezza» e perciò appare necessario «rinviare a nuova data la visita programmata».

Abbiamo atteso fino a oggi una motivazione più chiara e una risposta alla richiesta di fornire una futura e ipotetica data alternativa. Purtroppo questa risposta non è arrivata e quanto ci è stato detto ci pare evasivo e poco chiaro.

Nisida non può essere un’area della città negata ai suoi abitanti. Domani mattina ci riuniremo ugualmente presso il Lido Pola per raccontare nel dettaglio quanto accaduto.

Valutare il da farsi e chiedere a gran voce una spiegazione più esaustiva e una data alternativa per tenere la passeggiata.

Sui nostri territori decidiamo noi. Nisida Libera, Bagnoli Libera 

 Domenica 14 Gennaio 2018 ore 10:00

Iniziativa pacifica, passeggiata dal Lido Pola fino all’ingresso di Nisida, anche se è giunta una revoca per la passeggiata si sono presentati all’appuntamento molti cittadini ed associazioni. Il Comitato ex Convitto Monachelle, con i suoi rappresentanti, ha aderito a questa iniziativa.

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Scrivono di noi

Cittadini al lavoro per altri cittadini


tempo fa nella mia stupenda Pozzuoli in un convitto adibito a colonia estiva
venivano condotti orfani al mare …..
sento ancora gli echi delle voci di quei piccoli …tutto era di tutti …

oggi?
ecco cosa succede oggi!


all’interno della struttura vive gente disagiata ..
i cosi detti INVISIBILI!
quelli che non sono considerati dalle autorita’ comunali , perche’ non essendo
parte della fascia di immigrati che consente loro l’accesso agli stanziamenti economici , non danno luogo a profitti …
VIVANO PURE SENZA ACQUA …
qualcuno ha pensato finalmente che quella struttura sarebbe stata luogo di ristoro per tutti e il punto di accesso ad una spiaggia e ad un mare che sono parte del bene comune di tutti i cittadini!


ecco chi lavora per gli altri facendosi carico delle spese e donando tempo e fatica


bambini anziani mamme …tutti impegnati a rivalutare qualcosa che appartiene alla cittadinanza!

lo vedete quel mare li in fondo ….su su affacciatevi …prima c’era munnezza
quella munnezza che caratterizza noi napoletani….adesso non c’e’ piu’
e’ stata creata una pedana che da l’accesso al mare anche ai disabili con la carrozzella

lavorano tutti SENZA PERCEPIRE UN SOLO EURO !!!!
per riportare le vita e il benessere ad un area flegrea abbandonata degradata e in balia di chi la vedrebbe utilizzata per altri scopi!

da uno squarcio di muro rudere consumato dal tempo si intravede la bellezza del mare

cosa manca ancora?
L’ACQUA!
chiedono la ristrutturazione di fontane pubbliche che gia’ esistevano nel luogo!
chiedono che sia concesso l’accesso all’acqua anche alla povera gente che vive li
che trova riparo dalle intemperie , gente senza casa , senza la possibilita’ di accedere a servizi igienici ….

questi eroi gridano un diritto che non si puo’ negare …con la speranza che la politica non faccia il tiro alla fune sulla vita di chi purtroppo e’ stato piu’ sfortunato —

anche i bimbi stanno lavorando per altri bimbi come loro …
ed e’ questa la speranza che vogliamo coltivare nei nostri cuori …
che chi e’ al potere sappia trovare la purezza di un bambino
e donare ….
la vostra amica e sostenitrice Spirito Libero 

Acqua pubblica alle monachelle

Ricordiamo che:
Il 20 Aprile 2017 e’ stata inviata una lettera al sindaco di Pozzuoli, con la quale si informava che il 25 Aprile 2017, diverse associazioni, iniziavano a prendersi cura del Bene Comune/Pubblico/Popolare dell’area ex convitto monachelle.
Nella lettera si precisava che: La riappropriazione del bene mare da parte della popolazione flegrea e la promozione di stili di vita pro salute non è disgiunta dal decoro urbano, che assicuri anche una FONTE DI ACQUA POTABILE oltre alla pulizia dell’area, con la raccolta e smaltimento dei rifiuti.
In seguito, nel mese di maggio, un esponente del comitato Monachelle ha chiesto ed incontrato il sindaco Figliolia per capire come, e se era possibile, ottenere che l area pubblica delle Monachelle, venisse dotata e servita da una fontanina di ACQUA pubblica. La risposta del sindaco fu un perentorio NO.
In seguito, a fine agosto, il sindaco ha dato mandato all’assessore Gerundo e l’assessore Zabatta per un incontro con il comitato Monachelle, dichiarando che l’amministrazione riconosceva l’opera meritoria svolta dal comitato .
Il comitato, e/o le associazioni, che operava nella cura delle Monachelle, è stato invitato a sedersi intorno ad un tavolo istituzionale, coordinato dall’assessore Gerundo, per proseguire l’opera di cura e di riqualificazione dell’area, a cominciare dai tratti di demanio e di competenza comunale.
Da parte del comitato fu fatto presente che per riqualificare l’area e renderla civilmente fruibile alcuni interventi necessitavano di tempi medi o lunghi altri invece come una fontanina d ‘acqua era possibile metterla in pochi giorni.
Ebbene fu nel corso di un incontro al comune con i due assessori, incontro videoregistrato online e trasmesso in diretta Facebook, che lo stesso assessore Gerundo ipotizzava una possibile data prima del 21 novembre. Al successivo incontro l’assessore Zabatta dichiarava che, sentito i tecnici del comune, era troppo oneroso per le casse comunali (30 o 40 mila euro) portare l’acqua alle monachelle.
Gli fu detto che, per Noi del comitato, in realtà era semplicissimo e realizzabile con poche centinaia di euro.
Infatti con un piccolo intervento di uno dei “Monacielli” è stata posizionata una fontana con relativo impianto fino a due centimetri dalla fonte comunale (tubo a T che porta acqua alla scuola Vittorio Emanuele).
Con foto allegate ad una email inviata all’assessore Zabatta gli si chiedeva o di inviare la squadra di operai comunali oppure (per fare prima e risparmiare soldi) autorizzare il comitato a provvedere nell’allaccio.
In ulteriore incontro l’assessore riferiva che per il comune era opportuno mettere un contatore, a carico del comune per avere il monitoraggio del consumo.

Poi, ancora, che avevano necessità di autorizzazione da parte del comune di Napoli. Bene, il 27 dicembre 2017 una delegazione del comitato è stata ricevuta a Palazzo San Giacomo dall’assessore al Patrimonio del comune di Napoli e ha raccolto ampia condivisione e disponibilità ad incontrare e dare autorizzazione necessaria al rappresentante del comune di Pozzuoli per posizionare e mettere impianto di fontanina di acqua (se l’impianto deve passare in area di proprietà del comune di Napoli).
Il comitato su richiesta dell’assessore del comune di Napoli si è attivato per organizzare un incontro congiunto tra i rappresentanti dei due comuni. Incontro previsto per giovedì 4 gennaio 2018.
Intanto sono passati ben 4 mesi. Il 2017 è passato. Speriamo che il 2018 porti “bene comune” per tutti/e.

Post di origine: https://www.facebook.com/groups/pozzuolioltre/permalink/1991929254464902/

Benvenuti nel terzo Paradiso assieme a noi

Buon anno nuovo

Il 2018 inizia per moltissime persone con i festeggiamenti assieme al Comitato ex Convitto Monachelle.

Atmosfera da sogno . Mare calmo il tutto condito da professionalità e garbo in tutti i rappresentanti del Comitato. Unico il posto per chiunque voglia immergersi in un’atmosfera mediterranea nei profumi, nei sapori, nel panorama e nella tipica cordialità dei volontari.

Desideriamo con l’occasione ringraziare per le parole di apprezzamento rivolte al Comitato da parte dei convenuti. Esse sono un fortissimo incentivo e ci stimolano a fare sempre meglio per la nostra cittadinanza ridonando loro un luogo di alto livello e qualità da poter vivere giornalmente.

Ci immergiamo nella magica atmosfera del 1 Gennaio, dopo i fuochi pirotecnici a cura del Comitato e di una visita notturna alla splendido complesso dell’ex Asilo V. Emanuele III, dove abbiamo avuto modo di ammirare i bellissimi giardini, la passeggiata fronte mare, mentre Osvaldo ci illustrava gli intrecci tra la storia del Convitto e quella della città.
Un fuoco che rende magica la notte e riscalda chi è seduto intorno ad ascoltare musica e canzoni con strumenti artigianali a cura di Davide ed i suoi amici.

I giochi da tavolo e di società sono durati fino all’alba ed una nota di merito è spesa per Mariano, del Comitato, che con il suo impegno ha fatto si che convogliassero alla partecipazione di questo evento in molti.