Costruire una compostiera

Ogni volta che parliamo di compost, intendiamo un fertilizzante naturale che è frutto del compostaggio dei rifiuti e di un particolare sistema di conservazione degli scarti organici. Il suo aspetto è simile a un terriccio soffice e scuro, molto nutriente.

Il compost deriva dalla raccolta di scarti o residui di rami, erba, foglie, a seguito della potatura del giardino, piuttosto che dagli scarti in cucina, come bucce di frutta o verdura.

Per costruire una compostiera da giardino ci serviranno quattro piedi di legno (misure orientative 8x8x4 cm), 9 tavole di legno dallo spessore di 2 cm e dalle misure orientative di 10×82 cm, 2 montanti in legno a sezione quadrata (80×80 mm con altezza di 89 cm), 2 montanti in legno a sezione quadrata ma questa volta l’altezza sarà di 77 cm mentre la sezione resta invariata di 80×80 mm. I quattro montanti andranno a costituire gli angoli della compostiera, le altezze sono differenti perché i montanti anteriori dovranno essere leggermente più corti.

Serviranno, inoltre: 20 tavole da tagliare in diagonale con spessore di 2 cm e lunghezza di 86 cm e altezza di 22 cm. Due tavole di legno 10×65, 12 distanziatori di legno 2x2x4 cm. Quattro listelli da 2×2 con altezza da 77 cm o due profili a U. 10 tavole di legno anche questa volta 10×86 cm e spessore 2 cm. 2 cerniere per il coperchio, viti per fissare le tavole ai montanti e l’impregnante.

Le misure sono riferite alla costruzione di una compostiera in legno piuttosto capiente, l’altezza della compostiera è data principalmente dai montanti. Vediamo come proseguire con la costruzione:

1) Fissate i quattro piedi con delle viti a due tavole da 10 x82 cm. Fissate trasversalmente alle due tavole le altre sette assi della stessa misura. Anche in questo caso impiegate le viti. Le tavole dovranno essere distanziate tra loro di circa 2 centimetri per consentire agli eventuali liquidi di defluire e soprattutto per garantire una buona areazione.

2) I fianchi del cassone compostiera dovranno essere fissati con le tavole da 10×86 cm ai montanti, per garantire un buon ancoraggio fissate le tavole con due viti. Anche in questo caso la distanza delle tavole deve essere di due centimetri per consentire la circolazione dell’aria. Ogni lato della compostiera avrà un montante posteriore da 89 cm e uno anteriore da 77 cm.

3) Al fondo degli angoli del cassone/compostiera, fissate due pannelli preassemblati. Fissate poi i due listelli da 2×2 cm sui montanti del lato di apertura. Lasciate uno spazio di 2 o 3 cm per lo scorrimento delle assi di chiusura: questa strategia vi consentirà di poter aprire completamente la parte frontale della compostiera.

4) Preparare le tavole di apertura per costruire il coperchio. Avvitate trasversalmente su due tavole le altre da 10x86cm e fissate il coperchio con le due cerniere.

 

Il compostaggio domestico permette di ottenere fertilizzanti biologici di alta qualità, solamente grazie alla decomposizione degli scarti di origine vegetale e alimentare.

 

Preziosi sono i rifiuti di origine vegetale che provengono dalla cura dell’orto e del giardino, come rami, erba, paglia, foglie cadute, fiori secchi ma anche scarti che normalmente buttiamo nella spazzatura come i fondi di the, caffè, tisane, gusci di uova e di frutta secca, bucce (e noccioli) di frutta e verdura.

 

Il compostaggio dei rifiuti organici provenienti dalla cucina e dall’orto rappresenta la soluzione più naturale per smaltire questi prodotti, in maniera ecologica e sostenibile, favorendo anche la formazione di humus e fertilizzante per la coltivazione della terra.

Il procedimento dura mediamente qualche settimana, Il corretto processo di compostaggio avviene grazie alla presenza di aria, dei giusti nutrienti (in parte secchi e in parte verdi ed umidi) e dell’umidità.
E perché il risultato sia ottimale, è bene ricordare che è fondamentale garantire agli organismi viventi, lombrichi, che possiamo definire attori del processo di decomposizione, una nutrizione equilibrata, ottenibile soltanto con una buona miscelazione dei rifiuti e degli scarti, favorendo una composizione varia, elemento che aiuterà anche a velocizzare il compostaggio stesso.

Iniziano ad essere presenti sul mercato diversi modelli di compostiere (o “composter”), il cui prezzo mediamente si aggira sulle 75-100 Euro. La plastica la fa da padrone tra i materiali (quella riciclata in particolare), le forme sono in genere cilindriche, esagonali o quadrate, c’è possibilità di scegliere tra modelli con differenti capacità. Alcune compostiere sono coibentate per trattenere meglio il calore durante la fase di fermentazione, altre sono chiuse sul fondo per evitare la penetrazione di ratti ed altri animali, ma con fessure che assicurano il drenaggio e l’ingresso ai lombrichi e agli insetti del terreno. Quest’ultima soluzione ci trova però piuttosto diffidenti perché se non si opera con estrema attenzione, nonostante il sistema di drenaggio, si possono verificare ristagni idrici sul fondo della compostiera, che danno luogo a fermentazioni anaerobiche e quindi a sgradevoli odori.

In tutte le compostiere in commercio è previsto un coperchio superiore, rimovibile per il riempimento ed il rivoltamento del materiale, e un’apertura inferiore per l’estrazione del compost maturo

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