Pulizia del sabato: igienizzazione degli ambienti interni

Come da tradizione, i monaci delle Monachelle si sono incontrati il sabato mattina per prendersi cura del caro convitto.

Questa settimana, come nelle ultime, si è posta l’attenzione alla pulizia dei locali interni vicino l’ingresso principale.

Mentre i giovani mettono a disposizione le loro forze per portare fuori i residui di tanti anni di abbandono a forza di pala e carriola, gli altri danno il proprio contributo effettuando pulizie più leggere, ma non meno importanti e necessarie.

Entro l’inverno si spera di realizzare un ambiente polifunzionale, in cui ospitare attività di teatro, concerti, laboratori, coinvolgere migliaia di persone e continuare a fare quello che facciamo da ormai più di un anno: cambiare la vita dei cittadini dei Campi Flegrei.


Se vuoi partecipare alla rivoluzione dei beni comuni, vieni a discutere, esci di casa, staccati dalla televisione e dal telefono e lascia la tua impronta in un mondo che ti vuole passivo consumatore.

Ti aspettiamo ogni mercoledì pomeriggio in assemblea, il sabato mattina in panni da fatica e la domenica in costume!

Proiezione del docu-film “Pagherete caro, pagherete tutto”

Martedì 17 Luglio ore 19/19.30 presso le Monachelle si terrà la proiezione del docu-film “Pagherete caro, pagherete tutto” con successiva discussione sulle tematiche trattate nel video. Interverranno Magliuolo Nicola e Vitale Andrea. Il tutto accompagnato da taralli, rustici e vino.
Di seguito una breve descrizione del film:
“Pagherete caro, pagherete tutto: lo slogan più famoso e gridato di Lotta Continua diventa il titolo di questo documentario realizzato da un misterioso Collettivo Cinema Militante di Milano, misterioso perché oggi le informazioni sono lacunose e questo lavoro risulta di difficile attribuzione. Girato nel 1975, è in realtà il montaggio, ma sarebbe meglio dire incollaggio, di spezzoni girati per le strade di Milano nella primavera di quell’anno, per la precisione come indica un scritta all’inizio del film – nel periodo compreso tra il 7 marzo e il 25 aprile. Periodo cruciale caldissimo di rabbia, di proteste, di manifestazioni di piazza, di scontri con la polizia, e di scontri tra sinistra e neofascisti che il film documenta. Un arco di tempo tra i più drammatici conosciuti dalla città negli anni Settanta, e probabilmente nell’intero dopoguerra, in cui sono comprese due morti di militanti di sinistra, quella del diciottenne Caludio Varalli e del ventottenne Giannino Zibecchi, entrambi studenti. Il primo ucciso da un militante di Avanguardia Nazionale in piazza Cavour il 16 aprile, il secondo investito il giorno dopo da una camionetta dei carabinieri. Il film, nel suo aderire al reale, nel suo riportare volti e voci, è una testimonianza rara di quel tempo incredibile e oggi perfino incomprensible.”