De Magistris alle Monachelle

Il 21 aprile 2018 l’ex Convitto delle Monachelle ha visto la visita del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

La giornata è stata aperta dal concerto dei ragazzi del Consort Pergolesi.

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Dopo un breve intervento, lo abbiamo accompagnato a fare un giro del complesso, osservando gli esterni ed il panorama, poi le sale interne: la giovane libreria, le proposte di logo elaborate dagli studenti dell’Istituto Pareto.

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Foto di gruppo prima di ripartire:


Aggiornamento del 24 aprile 2018

Nella nottata tra ieri ed oggi il Consiglio Comunale di Napoli ha approvato il punto all’Ordine del Giorno proposto dai Consiglieri Comunali Lucia Francesca Menna (M5S), Laura Bismunto (DEMA) e Luigi Felaco (DEMA) avente ad oggetto l’impegno che il Consiglio Comunale di Napoli ha affidato al Sindaco di Napoli ed alla Giunta di:
– sospendere la pre-asta dell’immobile Ex Convitto Monachelle
– escludere il bene Ex Convitto Monachelle dall’elenco degli immobili da porre in vendita
– costituire un tavolo tecnico tra Comune di Napoli, Comune di Pozzuoli, Città Metropolitana, associazioni e cittadini per addivenire ad una progettualità e garantire un valore economico del bene

Un altro passo importantissimo nel percorso di restituzione dell’Ex Convitto Monachelle alla collettività!
Il processo di riqualificazione dovrà passare attraverso tutti gli attori istituzionali presenti sul campo ma sopratutto dal confronto con ASSOCIAZIONI e CITTADINI i soggetti che per primi si sono dati da fare per togliere dal degrado e dall’abbandono l’Ex Convitto Monachelle!

Ringraziamo sentitamente tutti quelli che fin dall’inizio hanno creduto in questo progetto supportandoci nell’opera di riqualificazione!
Ringraziamo i consiglieri firmatari che hanno conosciuto la nostra realtà ed hanno deciso di mettere la faccia su questo Ordine del Giorno!
Ringraziamo tutti quanti si sono prodigati per poter incontrare personalmente qui alla Monachelle il Sindaco di Napoli, gli assessori, gli uffici competenti…
In ultimo, ma non meno importante, ringraziamo i detrattori poiché grazie alle loro critiche speriamo di migliorare!

Il nostro percorso è appena iniziato!

Le Monachelle sono ancora in vendita

Apprendiamo della recente notizia, che vede il Convitto delle Monachelle primo della lista tra i beni del Comune di Napoli messi all’asta.

La situazione sulla svendita del patrimonio non sembra essere cambiata nel corso degli ultimi mesi, se non che adesso le aste verranno tenute online, per velocizzare i processi di dismissione di quegli immobili per cui sia pronta la procedura.

In un recente incontro a Pozzuoli, precedente la notizia, il sindaco De Magistris ha espresso la volontà di mantenere viva l’iniziativa presso le Monachelle, impedendo che il bene venga venduto, così come per tanti altri in una situazione simile.

Ad ogni modo, la volontà del sindaco deve necessariamente rapportarsi alle altre variabili in gioco, e tenteremo di favorire un esito positivo. Bisogna ancora darsi da fare perché questa realtà non venga spazzata via.

Per questo motivo mercoledì saremo a Palazzo San Giacomo: dentro a discutere, fuori con i nostri striscioni, per portare solidarietà in una situazione dove siamo tutti vittime.

Invitiamo coloro che ci sono vicini a partecipare insieme a noi

Incontro con LABSUS: “Sussidiarietà, terzo settore e beni comuni”

Il Comitato Monachelle è lieto di invitarvi all’incontro:

“Sussidiarietà, terzo settore e beni comuni”

mercoledì 7 marzo 2018, ore 16:00, auditorium dell’Istituto Pareto, Arco Felice, via Raimondo Annecchino 252

Introduce la dirigente Donatella Mascagna

Esperienze di cooperazione tra istituzioni e cittadini

ne parlano:

  • Dr. Pasquale Bonasora (ricercatore LABSUS)
  • Dr. Marco Musella (Federico II)
  • Dr. Gennaro Ferrillo (Comitato promotore)

L’incontro stimola associazioni e amministrazioni a confrontarsi sul tema.


Verso il dibattito pubblico “Monachelle Mon Amour”

AZIONE POPOLARE – LA CURA DEI BENI COMUNI

Mercoledì 7 marzo ore 16.00 presso l’istituto Pareto di Arco Felice si terrà una giornata di studio su:

SUSSIDIARIETÀ, TERZO SETTORE E BENI COMUNI: L’ESPERIENZA LABSUS

L’iniziativa promossa dal comitato monachelle è un’occasione di crescita culturale (implementazione di processi civico-istituzionali), di socializzazione di competenze ed esperienze di cittadinanza attiva diffuse in tutta Italia. Esperienze che mirano al diritto alla città, alla riappropriazione, all’utilizzo e riuso civico di spazi e beni negati alle comunità che la abitano, al fine di far emergere una cittadinanza sociale e responsabile.

Il comitato sta lavorando da mesi per dare seguito della Petizione “MONACHELLE MON AMOUR” che chiede:

1) di estromettere l’ex Convitto Monachelle dell’elenco dei beni disponibili ed alienabili del Comune Di Napoli per creare i presupposti di una valorizzazione sociale partecipata.

2) di avviare un dibattito pubblico tra gli amministratori sul tema per esporre e motivare la convenienza di una valorizzazione sociale e partecipata dell’ex Convitto, facendo rispettare il vincolo di destinazione d’uso in alternativa alla svendita.

Altri step, già in cantiere, sui Beni comuni, sugli usi civici urbani, sul programma di promozione “Un Ostello in ogni città” seguiranno per rafforzare e consolidare tale crescita culturale.


Cos’è LABSUS

Labsus ha lavorato in questi anni, in tutta Italia, da Nord a Sud per sperimentare l’applicabilità, attraverso strumenti e metodologie (PATTI E REGOLAMENTI) del principio di sussidiarietà orizzontale art. 118. Si è impegnata sulle tematiche della cura e della rigenerazione urbana.

L’azione culturale e pratica di Labsus ha permesso di ottenere, in varie parti d’Italia, il riconoscimento dei cittadini, anche singoli, come portatori di risorse, creatività, energie: utili alla collettività tutta;

Labsus promuove l’amministrazione condivisa dei Beni Comuni;

Nell’amministrazione condivisa il pubblico si configura come un attore interessato allo sviluppo dei territori, impegnato in una valutazione caso per caso – ferma restando la trasparenza delle scelte e la capacità di motivarle – in grado di far leva sulle risorse della comunità affinché da esse si possano generare utilità collettive.

Infine, Labsus punta ad applicare il principio di sussidiarietà orizzontale, detto anche di sussidiarietà sociale, che prevede che Stato, Regioni ed enti locali debbano favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale: in pratica dovranno essere valorizzate quelle forme di organizzazione spontanea della società civile, per esempio associazioni di volontariato, Onlus, Cooperative sociali, per la gestione dei servizi da offrire alla cittadinanza.

Giù le mani da Nisida

Domenica 14 gennaio 2018 ore 10  concentramento al

Lido Pola

Giù le mani da Nisida | Riscopriamo insieme l’isola

 

Nell’accordo interistituzionale siglato tra Comune, Regione e Governo a luglio, emerge una chiara contropartita alla realizzazione del parco pubblico urbano nell’area dell’ex Italsider e della rinascita della spiaggia pubblica a Bagnoli: Nisida.

L’isola, secondo piano, dovrà essere annessa al Sito d’Interesse Nazionale: non solo il suo destino non sarà deciso dagli abitanti del territorio, dai napoletani e da coloro che vivono l’Area Flegrea, ma sarà soggetto anche all’articolo 33 dello SbloccaItalia.

A questo punto l’intesa prevede una serie di trasformazioni radicali per gli edifici della Marina militare posti sull’isola. Questi dovrebbero divenire degli alberghi di lusso, al cui servizio vi sarebbe un rinnovato porto e infine le spiagge antistanti la Marina e Cala Badessa che, a dispetto delle bonifiche, diventerebbero dei lidi privati. Il tutto mentre il destino del carcere e dell’area della fabbrica sono e restano incerti.

Nisida sarebbe l’obiettivo dell’ennesima privatizzazione del nostro territorio. Le bellezze dell’isola sono e resterebbero negate al quartiere di Bagnoli, agli abitanti dell’Area Flegrea e napoletani, a tutti e tutte noi. Non solo: sarebbe anche l’ennesima dimostrazione dell’approssimazione e menefreghismo di chi, animato dai peggiori istinti speculativi e predatori, desidera realizzare un’operazione sconclusionata e slegata dalle prospettive reali di sviluppo per il territorio.

Il rischio maggiore è che questa operazione sia il primo e l’unico risultato concreto dell’accordo interistituzionale. Per questo motivo, da subito, è necessario mobilitarci.

Appuntamento domenica 14 gennaio 2018, concentramento al Lido Pola alle ore 10: Tutti e tutte insieme riscopriamo l’isola. Giù le mani da Nisida, sui nostri territori decidiamo noi. Fonte

Info del 13 Gennaio 2018

Fonte 

‼️ Attenzione, messaggio importante
⚠️ Revocata l’autorizzazione per la passeggiata organizzata dall’Assemblea Popolare!

La direzione ha deciso di revocare la possibilità di tenere la passeggiata a causa di «gravi episodi accorsi e per ragioni di ordine e sicurezza» e perciò appare necessario «rinviare a nuova data la visita programmata».

Abbiamo atteso fino a oggi una motivazione più chiara e una risposta alla richiesta di fornire una futura e ipotetica data alternativa. Purtroppo questa risposta non è arrivata e quanto ci è stato detto ci pare evasivo e poco chiaro.

Nisida non può essere un’area della città negata ai suoi abitanti. Domani mattina ci riuniremo ugualmente presso il Lido Pola per raccontare nel dettaglio quanto accaduto.

Valutare il da farsi e chiedere a gran voce una spiegazione più esaustiva e una data alternativa per tenere la passeggiata.

Sui nostri territori decidiamo noi. Nisida Libera, Bagnoli Libera 

 Domenica 14 Gennaio 2018 ore 10:00

Iniziativa pacifica, passeggiata dal Lido Pola fino all’ingresso di Nisida, anche se è giunta una revoca per la passeggiata si sono presentati all’appuntamento molti cittadini ed associazioni. Il Comitato ex Convitto Monachelle, con i suoi rappresentanti, ha aderito a questa iniziativa.

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