Avviamo la ciclofficina

Stiamo per avviare il laboratorio di riparazione delle biciclette: la ciclofficina!

Abbiamo posizionato il banco da lavoro nella terza sala lato mare del convitto.

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L’idea finale sarebbe però di posizionarla presso l’ex guardiania, il piccolo immobile quadrato che affaccia proprio sui binari del treno, ma va sistemato prima di poter essere operativo.

Nell’attesa inizieremo ad usare il laboratorio dove si trova ora.

Ci sono varie cose da fare per portare alla luce questo progetto:

  1. Raccogliere attrezzi

    Le biciclette non si ripareranno da sole, e nemmeno con la semplice buona volontà. Servono attrezzi per lavorare con la meccanica, se ne hai a casa di inutilizzati, porta ciò che puoi, c’è necessità immediata. Sarà di aiuto per tanti altri!

  2. Procurare pannelli a muro e basi di appoggio
    I pannelli verticali servono per appendere e tenere ordinati gli attrezzi. Tavoli resistenti sono necessari per lavorare al meglio.
  3. Iniziamo ad organizzare gli spazi

    Domenica mattina, 29 aprile 2018, ci incontriamo per sistemare e pulire gli spazi della ciclofficina. Se vuoi dare una mano, è l’occasione perfetta per incontrarsi!

La ciclofficina è uno spazio in cui imparare insieme a riparare la propria bicicletta. La proposta è di tenere una sessione di riparazione il lunedì mattina, una di prestito il sabato.

Le biciclette donate ed aggiustate, infatti, andranno a formare un complesso di mezzi disponibili al prestito per i visitatori, con particolare attenzione verso i bambini.

Dopo il consiglio comunale monotematico del comune di Pozzuoli del 11.12.2017

Tanto entusiasmo….e poi il nulla.

Ieri la politica ha dimostrato quanto è lontana dalle esigenze dei cittadini.

Il Comitato per il recupero delle Monachelle e l’associazione Percorsi Cumani esprimono profondo rammarico per quanto accaduto ieri in consiglio comunale a Pozzuoli.

Un finto consiglio monotematico “aperto” in cui si è impedito alle associazioni di poter svolgere un intervento per illustrare le motivazioni che hanno portato alla petizione.

Guarda la discussione preliminare tenuta il 25 novembre presso l’istituto Pareto

Un atto grave agli occhi della città.

Un coro unanime (o quasi) di consensi (a chiacchiere!) da parte dei consiglieri comunali di Pozzuoli sulla petizione popolare riguardante la rigenerazione urbana della linea di costa e il libero accesso al mare giunta in aula grazie ai consiglieri di minoranza.

Tuttavia, al momento di votare un atto di impegno concreto sulle richieste dei cittadini di compiere un sopralluogo con i tecnici comunali lungo la costa per verificare gli ostacoli al libero transito e gli scarichi e convocare un tavolo di lavoro sulla proposta di percorso ciclo pedonale costiero, è giunto un assordante NO, da ciascuno dei consiglieri della maggioranza.

Senza se e senza ma.

Solo cavilli politici che non interessano ai cittadini, superabili con la buona volontà (se ce ne fosse stata).

Nessun atto formale di impegno verso i cittadini.

Nessun rispetto da parte del Sindaco per i propri cittadini, presenti, rispettosi e disgustati nell’assistere ai teatrini politici durati sei lunghissime ore per nulla.

La petizione:
La petizione presentata in consiglio

L’assessore Gerundo ha esposto la visione allargata di ciò che vorrebbero realizzare aderendo al masterplan, senza rispondere in merito alle richieste dei cittadini, nell’immediato.

Alcune posizioni espresse dal consigliere Tozzi che ha definito abusivi i cittadini che si sono adoperati per ripulire l’area sono di una gravità inaudita offendendo il lavoro e l’impegno dei cittadini realizzato in base al principio costituzionale di sussidiarietà, sempre informando l’amministrazione.

Da liberi cittadini, spettatori muti, di tante inesattezze, ci sentiamo profondamente amareggiati e traditi.

I liberi cittadini del Comitato per il recupero delle Monachelle.


Sul canale YouTube del Comune di Pozzuoli trovate la registrazione di una parte del consiglio:

Spargere il verbo

250 metri, si sono pochi ma chi si contenta gode e noi iniziamo a girare e divertirci.

Ancora da delimitare la corsia e i ragazzi già girano, il grosso è fatto, ora tocca alla sola fantasia di chi pedala, un giro 250 metri, 4 giri il primo Km e alle Monachelle di km ne puoi fare quanti ne vuoi.

La notizia di un percorso inizia a girare tra i ragazzi, non ci sono auto, il luogo è chiuso, un percorso tutto per loro. I genitori posso accomodarsi sulle panchine e far girare con la bici i loro figli. Ma meglio se mamma e papà porteranno anche per loro la bici e godersi un panorama restituito.

Questa mattina mentre mi recavo a lavoro ho incrociato per strada, nelle vicinanze delle Monachelle alcune persone che correvano a piedi per strada, praticavano jogging tra lo smog ed il rischio che qualche auto o moto li travolgesse, spargere il verbo, sicuramente non sono informati che ora possono girare, respirando meno smog ed incrociando minori rischi presso le aree delle Monachelle.

 

Settimana Europea della mobilità

Percorrendo la ciclovia da Napoli ai Campi Flegrei

Sabato 16 Settembre ore 10:00 partenza da Napoli Piazza del Plebiscito, arrivo ore 12:00 ex Convitto delle Monachelle ad Arco Felice.

Momento di confronto dalle 12:30 alle 13:30

Ristoro ore 13:30 a cura del comitato ex Convitto Monachelle

La giornata trascorre in un clima di divertimento

Relax, scambio opinioni, degustazione ……

Il sito dell’ex Convitto Monachelle, situato sul mare con vista panoramica sul golfo di Pozzuoli offre anche gradevoli passeggiate a piedi oltre a pedalate costeggiando la spiaggia.