Portiamo la luce agli abitanti delle Monachelle

Un gruppo di volontari ha iniziato nell’ultimo mese a lavorare per rendere sensibilmente più dignitosa la vita dei senza fissa dimora che stanziano presso l’ex convitto Monachelle.

Giovedì 28 giugno 2018 hanno piazzato dei faretti con sensore di movimento, per illuminare le scale laterali che portano al primo piano, le quali sia di giorno che di notte versano nel buio pesto e recano rischio di caduta a chi le attraversa.

L’operazione continuerà fino ad arrivare al corridoio grande del primo piano e, per quanto possibile ed in collaborazione con gli occupanti, fin dentro le singole stanze abitate.

Abbiamo già visto le condizioni disumane in cui si trovano tali persone, la luce è il primo bene fondamentale che viene portato loro. È prevedibile quale debba essere il prossimo.

Murales sulla guardiania

Stamattina è venuto a farci visita un artista che ha donato una decorazione alle mura spoglie delle Monachelle.

La tappa delle Monachelle fa parte di un tour che sta facendo in tutta Italia, scambiando la creazione di murales in cambio dell’insegnamento di ricette locali.

A Materdei ha già assaggiato salsiccia e friarielli, chissà cosa proverà qua a Pozzuoli.

Accogliamo questi atti spontanei ed invitiamo sempre chi vuole ad esprimere la propria creatività dove idoneo.

Guarda il video dell’artista all’opera


Al contrario, abbiamo notato nella stessa mattinata un atto definibile di vandalismo. Un tavolo di legno appena posizionato è stato ricoperto di scritte a pennarello indelebile.

È un vero peccato che qualcuno si dia da fare per creare questi oggetti, perché poi vengano ridotti in questo stato.

Se Crazy ed il suo compare vogliono esprimere il proprio stile, ci sono molti luoghi spogli dell’ex convitto che possono beneficiare di un po’ di colore. Non c’è bisogno di vandalizzare un bene comune.

Avviamo la ciclofficina

Stiamo per avviare il laboratorio di riparazione delle biciclette: la ciclofficina!

Abbiamo posizionato il banco da lavoro nella terza sala lato mare del convitto.

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L’idea finale sarebbe però di posizionarla presso l’ex guardiania, il piccolo immobile quadrato che affaccia proprio sui binari del treno, ma va sistemato prima di poter essere operativo.

Nell’attesa inizieremo ad usare il laboratorio dove si trova ora.

Ci sono varie cose da fare per portare alla luce questo progetto:

  1. Raccogliere attrezzi

    Le biciclette non si ripareranno da sole, e nemmeno con la semplice buona volontà. Servono attrezzi per lavorare con la meccanica, se ne hai a casa di inutilizzati, porta ciò che puoi, c’è necessità immediata. Sarà di aiuto per tanti altri!

  2. Procurare pannelli a muro e basi di appoggio
    I pannelli verticali servono per appendere e tenere ordinati gli attrezzi. Tavoli resistenti sono necessari per lavorare al meglio.
  3. Iniziamo ad organizzare gli spazi

    Domenica mattina, 29 aprile 2018, ci incontriamo per sistemare e pulire gli spazi della ciclofficina. Se vuoi dare una mano, è l’occasione perfetta per incontrarsi!

La ciclofficina è uno spazio in cui imparare insieme a riparare la propria bicicletta. La proposta è di tenere una sessione di riparazione il lunedì mattina, una di prestito il sabato.

Le biciclette donate ed aggiustate, infatti, andranno a formare un complesso di mezzi disponibili al prestito per i visitatori, con particolare attenzione verso i bambini.

Foto dal terzo concerto del mattino

Ecco alcune foto dal terzo concerto del mattino, tenuto presso le Monachelle. Questa volta, grazie al tempo mite, ci siamo posizionati fuori e gli artisti si sono esibiti sul palco.

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Questa domenica è stata anche occasione per un piacevole incontro:

è venuta a farci visita l’ultima erede di Tommaso Astarita, l’uomo che effettuò la donazione al comune di Napoli.

Come al solito, non è mancato il rinfresco e la partita  sull’erba.

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Incontro con l’avvocato Libutti di Attuare la Costituzione

Ieri mattina, sabato 10 marzo 2018, il comitato ha accolto l’avvocato Giuseppe Libutti, membro dell’associazione Attuare la Costituzione.

Ci si è confrontati, con esito molto proficuo riguardo varie tematiche:
dal Lido Augusto alla situazione dei senza fissa dimora, abbiamo raccontato la nostra e sperienza, ricevuto consigli utili e man forte per quello che facciamo.

Le Monachelle sono ancora in vendita

Apprendiamo della recente notizia, che vede il Convitto delle Monachelle primo della lista tra i beni del Comune di Napoli messi all’asta.

La situazione sulla svendita del patrimonio non sembra essere cambiata nel corso degli ultimi mesi, se non che adesso le aste verranno tenute online, per velocizzare i processi di dismissione di quegli immobili per cui sia pronta la procedura.

In un recente incontro a Pozzuoli, precedente la notizia, il sindaco De Magistris ha espresso la volontà di mantenere viva l’iniziativa presso le Monachelle, impedendo che il bene venga venduto, così come per tanti altri in una situazione simile.

Ad ogni modo, la volontà del sindaco deve necessariamente rapportarsi alle altre variabili in gioco, e tenteremo di favorire un esito positivo. Bisogna ancora darsi da fare perché questa realtà non venga spazzata via.

Per questo motivo mercoledì saremo a Palazzo San Giacomo: dentro a discutere, fuori con i nostri striscioni, per portare solidarietà in una situazione dove siamo tutti vittime.

Invitiamo coloro che ci sono vicini a partecipare insieme a noi

Dopo il consiglio comunale monotematico del comune di Pozzuoli del 11.12.2017

Tanto entusiasmo….e poi il nulla.

Ieri la politica ha dimostrato quanto è lontana dalle esigenze dei cittadini.

Il Comitato per il recupero delle Monachelle e l’associazione Percorsi Cumani esprimono profondo rammarico per quanto accaduto ieri in consiglio comunale a Pozzuoli.

Un finto consiglio monotematico “aperto” in cui si è impedito alle associazioni di poter svolgere un intervento per illustrare le motivazioni che hanno portato alla petizione.

Guarda la discussione preliminare tenuta il 25 novembre presso l’istituto Pareto

Un atto grave agli occhi della città.

Un coro unanime (o quasi) di consensi (a chiacchiere!) da parte dei consiglieri comunali di Pozzuoli sulla petizione popolare riguardante la rigenerazione urbana della linea di costa e il libero accesso al mare giunta in aula grazie ai consiglieri di minoranza.

Tuttavia, al momento di votare un atto di impegno concreto sulle richieste dei cittadini di compiere un sopralluogo con i tecnici comunali lungo la costa per verificare gli ostacoli al libero transito e gli scarichi e convocare un tavolo di lavoro sulla proposta di percorso ciclo pedonale costiero, è giunto un assordante NO, da ciascuno dei consiglieri della maggioranza.

Senza se e senza ma.

Solo cavilli politici che non interessano ai cittadini, superabili con la buona volontà (se ce ne fosse stata).

Nessun atto formale di impegno verso i cittadini.

Nessun rispetto da parte del Sindaco per i propri cittadini, presenti, rispettosi e disgustati nell’assistere ai teatrini politici durati sei lunghissime ore per nulla.

La petizione:
La petizione presentata in consiglio

L’assessore Gerundo ha esposto la visione allargata di ciò che vorrebbero realizzare aderendo al masterplan, senza rispondere in merito alle richieste dei cittadini, nell’immediato.

Alcune posizioni espresse dal consigliere Tozzi che ha definito abusivi i cittadini che si sono adoperati per ripulire l’area sono di una gravità inaudita offendendo il lavoro e l’impegno dei cittadini realizzato in base al principio costituzionale di sussidiarietà, sempre informando l’amministrazione.

Da liberi cittadini, spettatori muti, di tante inesattezze, ci sentiamo profondamente amareggiati e traditi.

I liberi cittadini del Comitato per il recupero delle Monachelle.


Sul canale YouTube del Comune di Pozzuoli trovate la registrazione di una parte del consiglio:

Incontro con associazioni Dedalus – Zapoi

COMUNICATO STAMPA

Ragazze e ragazzi migranti donano giostre per bambini all’Ex Convitto Monachelle di Arco Felice

Si è svolta nella giornata del 9 dicembre presso l’Ex Convitto delle Monachelle di Arco Felice l’inaugurazione della struttura in legno realizzata da ragazze e ragazzi migranti partecipanti al laboratorio di falegnameria organizzato dalla cooperativa Dedalus con la collaborazione dell’Associazione Zapoi.  

Tale corso è stato organizzato con il contributo del fondo regionale “Asilo Migrazione e Integrazione”  ed è stato rivolto ai giovani migranti che già frequentano la scuola di italiano della stessa cooperativa Dedalus.

All’interno di tale laboratorio i ragazzi hanno realizzato, con l’aiuto dei tutor dell’Associazione Zapoi, una struttura in legno dall’altezza di quasi tre metri e di oltre 4 metri di lunghezza che funge da strumento di gioco e sport per bambini e ragazzi.

I pezzi componenti la struttura sono stati realizzati dai ragazzi presso il laboratorio dell’Associazione Zapoi (sito a Porta Capuana in Napoli) ed assemblati nel luogo di destinazione cioè il giardino dell’Ex Convitto Monachelle.

“La decisione di realizzare un manufatto che fungesse da contributo al progetto di riqualificazione dell’Ex Convitto delle Monachelle ci è sembrata un’ottima proposta da sottoporre ai ragazzi partecipanti al laboratorio – riferisce Raffaela dell’associazione Zapoi-; devo dire che dai ragazzi la cosa è stata accolta molto positivamente e dopo un sopralluogo congiunto con il Comitato si è scelto di realizzare una struttura rivolta a bambini e ragazzi”

“I laboratori che abbiamo attivato all’interno del fondo regionale<< asilo, migrazione e integrazione>>  – continua Anna della Cooperativa Dedalus-  servono a consentire a questi ragazzi di trovare un canale d’integrazione attraverso la pratica di attività laboratoriali. Abbiamo supportato la richiesta di realizzare una struttura da donare al giardino dell’Ex Convitto delle Monachelle poiché abbiamo ritenuto  molto formativa l’ottica di realizzare un circolo virtuoso di presa in carico, da parte della collettività tutta migranti compresi, dei beni del nostro territorio.”

“Come membri del Comitato Ex Convitto Monachelle – sottolinea Vincenzo cittadino attivo del Comitato- abbiamo apprezzato molto la proposta fattaci sopratutto perchè la decisione di cosa realizzare è venuta fuori in un interessante dialogo tra le necessità evidenziate dal Comitato, le idee dei ragazzi e la natura del luogo.”

“ Secondo noi una collettività è costituita da tutti i soggetti che vivono il territorio e per questo abbiamo scelto di supportare il percorso di un gruppo che sta tentando di riqualificare un bene per molti anni abbandonato” conclude Silvia dell’associazione Zapoi

“Cogliamo l’occasione per invitare tutti a vivere e far rivivere questo stupendo luogo– aggiunge Andrea cittadino attivo del Comitato-. Ricordiamo di consultare la pagina facebook per conoscere i prossimi eventi che si terranno presso l’Ex Convitto Monachelle e sopratutto invitiamo tutti a partecipare lunedì 11 dicembre alle 14.30 al consiglio comunale monotematico sulla linea di costa, un altro ineliminabile punto di questo procedimento di riqualificazione”

Pozzuoli-Napoli

9-12-2017

CONTATTI

Cooperativa Sociale Dedalus

https://www.facebook.com/dedaluscoop/
http://www.coopdedalus.it/

Associazione Zapoi
https://www.facebook.com/zapoinapoli/
http://zapoi.org/

Comitato Ex Convitto Monachelle
https://www.facebook.com/comitatoexconvittoMONACHELLE/
https://www.monachelle.org/